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Facciata Palazzo Terzi Bergamo Ingresso Palazzo Terzi Bergamo

La particolare esiguità degli spazi edificabili nella città alta fu un problema spinoso per l’aristocrazia locale che, sull’onda di una generale fortuna su scala europea delle casate nobiliari sollecitate ad occupare nel tempo e nello spazio un ruolo di spicco, fra Cinque e Seicento sentì l’esigenza di dotarsi di residenze degne dell’immagine che di se stessa volle trasmettere alla collettività e ai posteri.

Palazzo Terzi costituisce un caso particolarmente interessante, sia per le problematiche logistiche che esso rappresenta (venne costruito su un sedime occupato da preesistenze rinascimentali parzialmente inglobate negli ampliamenti sei-settecenteschi), sia perché rientra a pieno titolo in questo clima di affermazione sociale.

La prima fase costruttiva vide la luce con l’edificazione della facciata e dell’ala meridionale del palazzo. In seguito, la seconda fase ampliò la piazza antistante, creando uno spazio scenografico che invita i visitatori a immergersi nella bellezza del luogo. Varcando la soglia d’ingresso, lo sguardo è immediatamente rapito dal magnifico giardino terrazzato, un’opera d’arte distribuita su vari livelli che offre un panorama mozzafiato sulla città bassa e sulle colline circostanti.

Gli interni di Palazzo Terzi sono un trionfo di arte e sfarzo. Il Salottino degli Specchi, la Sala Rossa e il Salone d’Onore sono solo alcuni esempi dei tesori che custodisce, pregiati testimonianze del barocchetto settecentesco. Nella graziosa Sala del Tiepolo, si può ammirare una tela attribuita al celebre artista, un dettaglio che impreziosisce ulteriormente questo scrigno di bellezza. Ogni stanza racconta una storia, ogni affresco sussurra segreti di un passato glorioso.